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Il 75 % degli ingegneri italiani ha un’occupazione come dipendente o libero professionista. Il dato è in forte crescita, avendo toccato il punto più basso nel 2013 quando il tasso di occupazione di questa categoria era crollato al 72,3%. Ma è ancora lunga la strada se si vuole tornare alla situazione pre crisi dei primi anni 2000, quando la percentuale degli ingegneri occupati sfiorava l’80%.

Questi dati emergono dalla ricerca realizzata dal centro Studi del CNI, qui scaricabile. Ecco alcuni dati salienti della ricerca (fonte ingegneri.cc)

– Si mantiene il divario di ingegneri occupati tra Nord e Sud del Paese: 80% in alta Italia, 60% nel Mezzogiorno e nelle Isole.

– La grande maggioranza degli ingegneri è assunta dalle imprese in qualità di dipendente (74,3%), il restante 25,7% è nella libera professione.

– Le attività economiche con il maggior numero di occupati in possesso di una laurea in ingegneria sono il Terziario. Meno di un terzo è impiegato nel settore Industria a cui si aggiunge un ulteriore 3,1% che opera nel settore delle Costruzioni.

– I tre ambiti ingegneristici in cui si registrano il maggior numero di occupati sono il campo Civile, Ingegneria Meccanica e Progettazione in campo energetico, Analisi e progettazione software.

– L’evoluzione della professione di ingegnere fa prevedere che il quadro cambierà in futuro a vantaggio delle professioni ingegneristiche più strettamente meccaniche, energetiche ed elettronico/informatiche.